• Ospedale: anni buttati via per le bizze leghiste. No ai ricatti elettorali
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Ospedale: anni buttati via per le bizze leghiste. No ai ricatti elettorali

Sappiamo quanta strada in giro per Padova abbia fatto il povero futuro nuovo ospedale dopo la proposta a Padova ovest. Sito su cui si era trovata la quadra di tutti gli attori istituzionali con un accordo di programma sottoscritto nel 2013 dallo stesso governatore Zaia per la Regione, dal Comune di Padova, Università, Azienda ospedaliera, Provincia e molti Comuni, dopo un lungo lavoro di tessitura e di dialogo a suo tempo curato dal Comune retto dal centrosinistra.

IMG_0617Ma le situazioni cambiano e con l’arrivo nel 2014 del sindaco leghista, lo stesso Zaia, ricordiamo, ha stralciato senza battere ciglio l’accordo su Padova Ovest per accontentare Bitonci che non voleva l’ospedale lì, forse per non fare un torto all’ospedale della sua troppo vicina Cittadella (abbiamo visto che le motivazioni del rischio idrogeologico non erano vere).

A fronte dell’apertura di un dialogo tra istituzioni promosso dal neo sindaco Giordani per trovare una soluzione praticabile ora ritorna il ricatto leghista che mette in discussione un lecito pagamento del valore delle aree di Padova est di proprietà comunale. Non vorremmo che ancora una volta sulla partita ospedale entrassero logiche pre-elettorali in questo caso per soggetti pronti a lanciarsi alle prossime politiche e raccogliere facili consensi dopo la sconfitta a Padova.

La battaglia è tutta in salsa leghista ed è finalizzata a coprire le scelte a suo tempo operate da Bitonci. Bitonci e Zaia ora cercano di allinearsi per mettere sotto scacco il sindaco di Padova. Tutto un gioco politico contro i padovani e il futuro dell’eccellenza della sanità padovana. Non sono certo i circa 20 milioni di euro per i terreni di Padova est, o una permuta o un corrispettivo in opere a terrorizzare il governatore Zaia, visto che ha pagato i terreni sui quali sono costruiti altri nuovi ospedali veneti come Mestre e Schiavonia pagati, naturalmente, anche con i soldi dei padovani.

E poi, l’incredibile minaccia di confisca dei terreni di Padova est di proprietà del Comune. Per Zaia è il continuo tentativo di far uscire dal totale oblio l’ex sindaco Bitonci, prima, forse, che questo approdi in Parlamento. Noi crediamo che la determinazione del sindaco Giordani di arrivare a conclusione del percorso per il bene di Padova, dovrà continuare ad essere lineare e convinta, senza mostrare cedimenti nei confronti di chi sta tergiversando nonostante ci siano i tecnici che fanno delle proposte sensate. Ormai il tempo delle inutili ripicche ideologiche e delle divagazioni è terminato. La città chiede di trovare immediatamente una soluzione sull’annosa questione dell’ospedale. Se non si troverà a breve una soluzione, la responsabilità ricadrà solo su Zaia, che, per motivi tutti leghisti, non ha voluto/saputo trovare la soluzione migliore per Padova. E nel frattempo perdiamo qualità ed opportunità di valorizzare la nostra eccellenza sanitaria a favore di altre strutture venete verso cui sono stati canalizzati lauti finanziamenti dalla Regione.

Gianni Berno e Nereo Tiso consiglieri comunali Gruppo PD

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